Pd, ora tocca al regionale. Domani primo vertice a Bari
mercoledì 11 dicembre 2013
Per domani pomeriggio è fissato il vertice regionale del Pd pugliese per fare il punto sul dopo gazebi. Possibili le primarie già in gennaio. Blasi dovrà governare la "nuova fase" per la prima volta da minoritario.


Volente o nolente, anche la Puglia cambia marcia e domani alle 15 in un vertice voluto dal segretario regionale Sergio Blasi, si farà il punto della situazione in vista del congresso regionale, che dovrà arrivare entro marzo. I nomi in ballo per la successione di Blasi circolano da mesi - in primis quello dell'assessore regionale Guglielmo Minervini - ma nelle prossime settimane verranno a galla le possibili novità, che dovranno necessariamente tenere conto del nuovo verso preso dal partito.

Da una parte ci sono infatti i dalemiani, una platea ancora ampia ma molto divisa, di cui fa parte lo stesso Blasi seppur con uno carso entusiasmo manifestato nell'ultimo periodo. Dall'altra ci sono i renziani, come il sindaco di Bari e presidente del Pd pugliese, Michele Emiliano. Ma soprattutto Minervini, ancche lui renziano, che lavora da tempo a un'idea del partito che metta insieme le anime innovatrici del Pd, riaprendo il discorso interrotto con Sel. 

Non è un caso che all'indomani del voto, Minervini sottolinei come il laboratorio Puglia abbia anticipato di diversi anni quello che il Pd ha fatto negli ultimi mesi e che con un partito rinnovato alle spalle ora non si possa che fare meglio. 
Sullo sfondo, ovviamente, ci so no anche le regionali, con la coppia Michele Emiliano-Dario Stefàno già ai nastri di partenza per possibili primarie, ma con scenari che intanto potrebbero cambiare completamente.

Il primo passaggio dunque resta quello della segreteria regionale, in cui i daleminiani, al momento divisi e nell'angolo, dovranno cercare un modo veloce per ricompttarsi e ripensarsi per non correre il rischio di scomparire.