Badanti, anche a Lecce sempre di più le italiane
lunedì 2 dicembre 2013
I dati di Assindatcolf: assunzioni di dipendenti domestiche italiane sono triplicate rispetto al 2011 (9,26%). Due persone su tre in nero, prevalentemente nel Sud. E allo sportello per migranti sono sempre di più le italiane che cercano lavoro.


La crisi economica sta modificando nel profondo gli assetti di questa società. Gli effetti sono percepibili ovunque, anche nel Salento, dove sempre più italiani si offrono per lavori finora riservati ai migranti. Un fenomeno esploso dopo l'estate che sta registrando numeri da record. La conferma arriva anche da Rosy D'Agata, dello sportello per i migranti della Provincia, che da tempo registra un via vai di italiane che chiedono aiuto:
“Qualcosa sta cambiando” racconta “i lavori più faticosi, finora riservati solo ai deboli fra i deboli, i migranti, sono diventati appetibili anche per gli italiani. Sono sempre di più i concittadini senza lavoro che si rivolgono al nostro sportello. Sanno che chi cerca una badante si rivolge a noi, per cui ci stiamo trasformando in una sorta di ufficio di collocamento per tutti. Di recente è venuto ad offrirsi come badante anche un uomo che ha perso il suo lavoro”.
Cambia tutto dunque. E non solo per gli italiani, visto che di recente sono in aumento anche i rientri in Patria volontari per gli stranieri. Se difatti fino a non molto tempo fa i migranti rientravano solo dopo aver realizzato il cosiddetto “progetto migratorio”, adesso rientrano per disperazione, per mancanza di lavoro.

Un cambiamento non solo locale, ma che si registra anche a livello nazionale. Secondo Assindatcolf le assunzioni di dipendenti domestiche italiane sono triplicate rispetto al 2011 (9,26%). Un lavoro che comunque resta decisamente femminile anche a Lecce, dove la percentuale è del 70% di donne, contro il 30% di uomini.  La retribuzione media è di 500 euro, che rispetta le tariffe da CCNL. Tra le migranti, la nazionalità prevalente è quella filippina.

I dati sono stati presentati durante il convegno di Assindatcolf - Associazione Nazionale tra i Datori di Lavoro Domestico –che ha analizzato tutti i temi legati al lavoro domestico. Il convegno – con il Patrocinio della Camera dei Deputati – si è tenuto a Roma presso Palazzo Montecitorio. 

 “Nella città di Lecce – spiega Paolo Babbo, Delegato Sezione di Lecce – aumenta il personale italiano, mentre la nazionalità che prevale è quella filippina. Non ci sono differenze, per quanto riguarda il reddito, tra nazionalità, e dai dati in nostro possesso sembra non siano presenti laureati. “A livello regionale abbiamo anche avviato i Progetti (R.O.S.A e V.I.O.L.A), ma purtroppo non riescono a decollare in quanto soffocati dalla burocrazia”.

mp