Surbo, scintille in consiglio comunale: malore per Cirio
giovedì 28 novembre 2013

Consiglio comunale infuocato ieri a Surbo: il presidente del consiglio attacca il consigliere d'opposizione Cirio che finisce in ospedale per la tensione.


Sono volate parole grosse ieri sera in consiglio comunale a Surbo. Una normale seduta con all'ordine del giorno le imposte comunali si è trasformata in un'arena, con toni esasperati ed epilogo al cardiopalma.
Secondo la ricostruzione dei fatti del capogruppo d'opposizione Giuseppe Maroccia, durante l'intervento del consigliere Antonio Cirio, gruppo Nuova Primavera, il presidente del consiglio Daniele Capone anziché moderare il dibattito, avrebbe attaccato duramente il collega. La discussione si è animata quando Capone ha fatto riferimento a quanto avvenuto durante la precedente legislatura dello stesso Cirio, ex sindaco, nel 1991 coinvolto in un'inchiesta che portò allo scioglimento del consiglio comunale per mafia. In quell'occasione Cirio fu prima condannato per abuso di ufficio poi prosciolto con sentenza della cassazione in seguito alla depenalizzazione dello stesso reato. Un nervo ancora scoperto evidentemente, visto che il riferimento a quanto accaduto ha causato uno stress tale nel consigliere da richiedere l'intervento del 118. Accompagnato in ospedale, gli sono difatti stati assegnati 10 giorni di prognosi.

Dura la reazione dell'intero gruppo d'opposizione sull'accaduto. Maroccia chiede oggi le immediate dimissioni del presidente Capone. “Inaccettabile quanto accaduto" ha commentato "il presidente del Consiglio dovrebbe garantire la parti e fare in modo che il consiglio operi nel rispetto delle regole, dovrebbe, ammonire e gestire qualunque eccesso, invece questa sera ho visto il Presidente Capone fomentare ed aizzare, aggredire con allusioni e recriminazioni il consigliere Cirio. Un atteggiamento del genere mi porta soltanto a chiedere le immediate dimissioni del Presidente del Consiglio."

"Pessimo esempio quello che l'amministrazione ha dato alla comunità" aggiunge il consigliere Luca Carlà, "noi abbiamo portato in consiglio temi vicini al paese, reali, con l'intento di risolvere qualcosa nell'interesse del paese, ma cosa abbiamo trovato? Una maggioranza incapace di ascoltare, valutare e affrontare problematiche, un presidente del Consiglio che ha attaccato il consigliere Cirio senza alcun motivo apparente".