Skate park a Borgo Pace, l’Udc chiede lumi sull’affidamento
giovedì 31 ottobre 2013
Il segretario cittadino chiede le motivazione che hanno spinto l’amministrazione comunale ad affidare direttamente il sito senza avviare un bando pubblico.

Perché l’amministrazione comunale ha dato in affidamento diretto la gestione dello skate park di Borgo Pace? A chiederlo l’Udc cittadino per voce del suo segretario, Carmelo Isola: “L’affidamento a titolo gratuito dello skate park con annesso campo di calcetto, è stato fatto in barba a tutte le norme di trasparenza e democrazia non rendendo pubblico l’intendimento dell’Amministrazione Comunale e quindi non invitando altri soggetti potenzialmente interessati alla gestione. Si poteva certamente pubblicare un bando di gara pubblico anche in considerazione che si tratta di un impianto sportivo tecnico e che quindi richiede esperienza nel settore. Si è invece preferito affidare l’impianto con un criterio alquanto discrezionale, favorendo, spero involontariamente, un’associazione rispetto ad altre”.

Lo Skate Park è è stato ultimato ed inaugurato nell’aprile dello scorso anno, in piena campagna elettorale, attingendo a Fondi Regionali, grazie alla collaborazione tra uffici comunali, associazioni sportive specializzate del settore e Consiglio della IV Circoscrizione del quale io ero Presidente.

“Dal giorno dopo la messa in funzione -continua Isola- però l’impianto ha sempre rappresentato ‘un peso’ per l’Amministrazione Comunale, incapace e non disponibile a gestire anche solo gli orario di accesso e la pulizia dello spazio. L’incuria e la mala gestione è stata più volte da me segnalata pubblicamente più volte e già dal settembre 2012 l’Assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti aveva promesso la pubblicazione di un bando pubblico (come si evince da alcune copie di rassegna stampa allegata). È passato oltre un anno ma del bando nessuna traccia ed intanto l’impianto è rimasto sempre nell’incuria. Improvvisamente, ecco la soluzione! Affidamento diretto. Niente bando, nessun avviso, decisione discrezionale. Nella delibera di Giunta si prende atto del completo stato di abbandono, quindi riconoscendo proprie incapacità, e si coglie l’occasione per darla in affidamento gratuito e dando la possibilità di trasformare un luogo pubblico in luogo privato a “tariffa sociale” senza disciplinarlo nello specifico. Non specifica la delibera neppure a chi compete l’onere per la messa in sicurezza dell’impianto e la responsabilità civile”.

Nei prossimi giorni l’amministrazione potrebbe avere altre richieste per le tante aree pubbliche di proprietà comunale che versano nelle stesse condizioni: “Faccio solo alcuni esempi -spiega il segretario- come il Centro Sportivo Itaparica sulla Lecce-San Cataldo, i campetti dell’Antistadio, il dog-park, la Chiesetta Balsamo, ecc. Anche questi beni sono ‘volutamente’ in completo stato di abbandono e sarebbe consigliabile darli in affidamento tramite bando pubblico. Sarà adottato anche su questi beni lo stesso criterio e quindi in modo discrezionale affidati a qualche Associazione? Non sarebbe meglio affidare i beni comunali abbandonati, anche solo provvisoriamente, a disoccupati che potrebbero cosi fronteggiare i loro momenti di difficoltà o cassintegrati o meglio ancora ex detenuti? Perché si preferisce abbandonare e vedere distruggere giorno dopo giorni beni comuni realizzati con il sudore di chi paga le tasse?”.