Pd. Maniglio e Rotundo: “Congresso truccato, fermarlo subito”
lunedì 28 ottobre 2013
I due big del Pd chiedono di sospendere l’assemblea a causa delle anomalie riscontrate nell'aumento del numero delle tessere.

“Vogliamo chiedere a tutti di fermarsi. Non facciamo polemica con le persone ma se non ci si ferma noi non staremo zitti ed esporremo i dati per comprovare che questo congresso è truccato”. Le accuse di Antonio Maniglio e Antonio Rotundo sono gravissime. Ma nella loro conferenza i due big del Pd salentino chiariscono: “Non parliamo da renziani, ma da ex segretari di un partito che non è mai arrivato così in basso”.  A Catania il Pd ha fatto altrettanto. Per questo i due oggi insistono: “Se arriva un segnale prima che l’arbitro espella sarà buon segno”. L’appello arriva nel giorno in cui a Bari si discute il caso Lecce. Ma anche alla vigilia della decisione della commissione nazionale. A chi li accusa di voler mandare a monte i congressi per lo svantaggio dei renziani loro rispondono: “Chi lo dice viene da un’altra storia. Vuol dire che per loro è normale. Noi lo abbiamo detto all’inizio: primarie per non consegnare il partito ai signori delle tessere”. Nel 2009 in ogni caso il Pd conobbe un’altra impennata delle tessere. Eppure c’era un candidato unico. D’Alema dice che si tratta di una situazione fisiologica: “Entro il 15% lo è, -concludono i due esponenti- dopo è patologica”.