Pd, avanti Piconese. Ma nel Salento il congresso resta in dubbio
domenica 27 ottobre 2013

Avanti Salvatore Piconese, con 6 delegati contro i 4 di Alfonso Rampino e Vincenzo Toma. Ancora a 0 il candidato renziano Edoardo Santoro. Ma resta il dubbio sul congesso. La decisione martedì.

Nonostante la bufera sulle tessere, presa in consegna dall'osservatore nazionale Roberto Morassut e su cui deciderà martedì la commissione di garanzia, i congressi locali proseguono nei circoli del Partito Democratico dell'intera provincia di Lecce, dove per ora l'area di Gianni Cuperlo batte quella di Matteo Renzi con 14 delegati a zero. Un vantaggio decisivo, che nel Salento, come in molte altre aree, mantiene forte la presenza dalemiana, con l'ultimo tour del leader Pd che si è concluso solo venerdì scorso a Lecce con non poche stoccate all'indirizzo di Renzi e dei suoi.

Diversamente dalle altre province, però, in quella leccese il vantaggio di Cuperlo va diviso per tre e vede a sua volta primeggiare Salvatore Piconese sugli avversari Alfonso Rampino e Vincenzo Toma. Per ora i comuni andati al voto sono stati Acquarica del Capo, Miggiano, Castrignano dei Greci, Parabita, Carpignano, Cavallino ed Alezio. Ma oggi si vota nelle piazze importanti di Galatina, che eleggerà 5 delegati, Casarano (6) e Galatone (4) e domani si prosegue a Maglie e Taviano per poi passare a Nardò e così via. Interessante la geografia del voto: nel Basso Salento, come previsto, la fa da padrone il sindaco di Uggiano La Chiesa, Piconese, sostenuto anche da Ernesto Abaterusso. Ad Alezio rialza la testa Rampino, che porta a casa 50 voti e ben 3 delegati, mentre Toma è forte nella Grecìa Salentina, dove spopola a Carpignano salentino, comune del segretario dei Giovani Democratici, Luciano Marrocco, che sostiene la sua corsa. E a Castrignano dei Greci, casa di Sandro Frisullo, dove lo votano in 61.

Per ora nessun delegato per il candidato renziano Edoardo Santoro. Il sindaco di Cursi potrebbe però rifarsi a Otranto, dove lo sostiene il vicesindaco Lavinia puzzovio, a Racale dove il sindaco è il renziano Donato Metallo e ovviamente a Lecce, dove i consiglieri comunali renziani sono tre: dal capogruppo Paolo Foresio ad Antonio Rotundo e Paola Leucci. Intanto prosegue il fitto carteggio tra la Comissione di garanzia regionale e quella nazionale, che vigila sui congressi e che ha acceso un faro sul caso Lecce, con tanto di invio nel Salento dell'onorevole Roberto Morassut, venerdì scorso a colloquio con i dirigenti locali per fare chiarezza sulle 16mila tessere in circolazione in una provincia che all'ultimo conteggio poteva vantare poco più di 4mila iscritti. Un caso che, anche tenuto conto del clima teso che renderebbe "poco agevole lo svolgimento delle assemblee" rischierebbe ancora di far saltare i congressi.