Meno tasse per chi adotta un randagio, per le associazioni l’idea è valida
venerdì 25 ottobre 2013
Angelamaria Spagnolo, componente dell’associazione Randage plaude all’iniziativa del comune di Lecce: “Si deve andare oltre le logiche di appartenenza politica”.

Lo sconto Tares per chi adotta un randagio è cosa buona e giusta. È questo il parere di Angelamaria Spagnolo, componente dell’associazione Randage che interviene sul dibattito nato dopo la presentazione dell’iniziativa da parte dell’assessore Andrea Guido.

“Leggo oggi -dichiara la Spagnolo- che il gruppo consiliare del Pdl è fermamente contrario, per ragioni di merito e di metodo, alla proposta avanzata. Ai consiglieri comunali della maggioranza forse sfugge che già oggi, ogni cane accudito nelle strutture pubbliche costa alla collettività da 1.000 a 1.500 euro l’anno. A questo va aggiunto che i canili utilizzati dal Comune di Lecce sono da tempo sovraffollati e oramai incapaci di accettare nuovi ingressi. In tutti i comuni d’Italia si stanno discutendo le forme più idonee per incentivare l’adozione dei cani randagi da parte dei privati. Si tratta di una discussione questa che si sottrae a logiche di appartenenza politica. Non è un caso che alle ripetute proposte di legge che vorrebbero reintrodurre nei regolamenti comunali nuove tasse per i proprietari di cani e gatti, l’opposizione sia stata trasversale e finora vincente”.

Per la Spagnolo il punto centrale della questione è quindi misurare il grado di civiltà di una comunità partendo dal suo effettivo interesse per lo stato di salute e la qualità della vita dei numerosi randagi che vivono nella città: “Bene sarebbe allora sfuggire a piccole invidie di Palazzo e concentrarsi su questo punto. Si apra quindi un confronto serio su quali possano essere le proposte più adeguate per incentivare l’adozione dei cani randagi e principalmente ci si adoperi per migliorare la generale sensibilità di tutti i cittadini verso questo problema”.