La Tap a Cerano? Iurlaro attacca Blasi: "Ha la sindrome Nimby"
giovedì 24 ottobre 2013
La proposta del consigliere regionale del Pd Sergio Blasi ha provocato la dura reazione del senatore pidiellino Pietro Iurlaro. "Blasi è affetto da sindrome Nimby". Intanto la discussione prevista per oggi alla Camera è stata rimandata. De Lorenzis (5 Stelle): "Cicchito non aveva avvisato nessuno"


Discussione rimandata e polemiche per la convocazione della Commissione "Affari esteri e comunitari della Camera da parte del presidente Cicchitto. "E si scopre che a sorpresa il presidente ha calendarizzato la ratifica dell'accordo per TAP senza comunicarlo in ufficio di presidenza" scrive il deputato del M5S Diego De Lorenzis. Alle 14 infatti era prevista la ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica greca e la Repubblica italiana sul progetto "Trans Adriatic Pipeline", fatto ad Atene il 13 febbraio 2013. Ma l discussione è saltata. 

Intanto in Puglia prosegue la polemica e dopo la proposta di Sergio Blasi di riconsiderare Cerano come sito alternativo, interviene il senatore brindisino del Pdl Pietro iurlaro "Devo purtroppo evidenziare come anche il segretario regionale del Partito democratico Sergio Blasi sia stato, forse irrimediabilmente, colpito dalla sindrome Nimby. Non si spiegherebbe altrimenti questa ostinazione e questa insistenza nella vicenda Tap”.


Il senatore Pietro Iurlaro ribatte così alle nuove dichiarazioni di Blasi, promotore di un consiglio Regionale monotematico sul progetto Gasdotto e, allo stesso tempo, insistito sulla possibilità di spostamento della Tap da San Foca a Cerano.


“Non voglio affrontare la vicenda sotto l’aspetto campanilistico. Ci ha già pensato il segretario Blasi. I cui convincimenti sulla politica industriale sono, evidentemente, limitati territorialmente. In maniera chiara, per altro. Ovvero, cartina alla mano, a quelli delle Province. Il ragionamento di Blasi, appunto, sembra essere quello di “a casa mia no, a Brindisi sì”, figlio di una visiona tipica di chi dice sì a tutto ma, come direbbero gli inglesi, ‘non nel mio giardino (not in my back yard – NIMBY)’. Fermo restando il convincimento della politica, non certo solo quella di centrodestra, sulla bontà del progetto Tap e dei vantaggi in termini energetici per l’intero territorio nazionale già accertati dagli accordi sottoscritti e nella certezza che il confronto, anche in via Capruzzi, non possa che far bene alla discussione, mi preme sottolineare come il sito sia stato individuato dagli esperti sulla base di valutazioni tecniche. Sarebbe opportuno, quindi, che i tecnici facessero, come fanno, i tecnici. E i politici, questo temo più utopico, i politici”.


Iurlaro chiude con una considerazione.


“Ad oggi, gli interventi di Blasi sulla vicenda sono stati due. Entrambi fermi su una posizione ormai chiara, di cui condivido, lo preciso, la necessità di una conversione a metano della centrale Federico II di Cerano.  Eventualità, questa, che non collima certo con la realizzazione del gasdotto a San Foca. Detto questo, proprio alla luce del pensiero Blasi sulla querelle, spero non ci sia, nelle prossime ore, una terza comunicazione sul tema. Perché dal ‘non nel mio giardino’ si passerebbe, inevitabilmente, al ‘non costruire assolutamente nulla in nessun luogo vicino a qualsiasi cosa’. Ovvero, la lingua inglese ci viene nuovamente in soccorso, ‘Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything’. Il conseguente acronimo, chiarirebbe la consistenza della posizione assunta dall’amico Sergio”.

 

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