Pd, querelle sulle tessere: la commissione impone regole più stringenti. E saltano i primi congressi
domenica 20 ottobre 2013

Tensione e sospetti all’interno del Pd. La querelle è ancora quella delle tessere, balzata all’attenzione nazionale: a Lecce le tessere sarebbero lievitate in pochi giorni, e casi dubbi ci sono anche a Bari e Brindisi. E scatta la stretta sulle regole e maggiori controlli da parte della commissione di garanzia.

Congresso rimandato in ben dieci circoli del Pd della provincia di Lecce, tra cui quello di Copertino,  per problemi “organizzativi”. La commissione di garanzia ieri ha approvato all'unanimità una serie di emendamenti sulla trasparenza, con una stretta sulle regole. E c’è stato anche il richiamo del commissario provinciale, che nella mattinata di ieri aveva convocato i quattro candidati alla segreteria invitandoli ad abbassare i toni del dibattito pubblico, pena la sospensione stessa del congresso.

Il primo congresso a saltare ieri è stato quello di Castrignano dei Greci, che insieme agli altri circoli che avrebbero dovuto votare in questi giorni, non ha fatto in tempo ad adeguarsi ai nuovi criteri, che prevedono la consegna dell'anagrafe degli iscritti 2012 il giorno prima del voto. In caso contrario gli uffici elettorali saranno commissariati.  I circoli dovranno anche versare nell'immediato i proventi del tesseramento: dieci euro a tessera per la Federazione provinciale e il resto (altri 10 o 5 euro a seconda dei circoli) resterà nel comune d'appartenenza. Ogni tessera dovrà ovviamente essere firmata dal titolare. Un passaggio che dovrebbe essere scontato, ma che per molto tempo non lo è stato.

Il candidato renziano, Edoardo Santoro, ieri aveva anche lanciato un election day unico per tutti, ma la proposta non è realizzabile, soprattutto per l'impossbilità di garantire un reale controllo, anche viste le altre tessere bianche in arrivo da Roma per tamponare le falle.

Per contrastare i picchi sospetti di iscritti in questo o quel circolo, la commissione ha, intanto stabilito che una volta superato del 50% quelli dell'anno precedente scatteranno i controlli, con tanto di telefonate ai tesserati. La questione ha ovviamente avvelenato il dibattito politico, spingendo le parti ad accuse reciproche.