Pd, caos tessere. "Ma il congresso si farà"
giovedì 17 ottobre 2013

 A venti giorni dal congresso provinciale, nel Partito democratico salentino esplode il caso tessere. Ma dal regionale assicurano: "avanti coi congressi"

Il tutti contro tutti innescato dal congresso provinciale ormai alle porte si tinge di giallo nel Pd salentino, dove mancano ormai venti giorni al congresso provinciale dell'8 novembre, ma le tessere inviate da Roma sono tutte sbagliate. Il motivo in realtà non ha alla base alcuna grande macchinazione politica, ma solo il mancato aggiornamento dell'Anagrafe degli iscritti, che fotografa il pd salentino al 2009, con più tesserati e una geografia che circolo per circolo è già del tutto mutata. 

 

La questione è stata denunciata ieri mattina da uno dei quattro candidati in corsa per la segreteria, Alfonso Rampino, che aveva spinto la Commissione provinciale di garanzia a chidere la sospensione. In una nota Ansa del tardo pomeriggio, però, da Bari è arrivato i via libera a proseguire. La commissione regionale di garanzia, presieduta da Loredana Legrottaglie, ha infatti deciso di andare avanti. «Chiederemo che venga svolto un monitoraggio per accertare il rapporto tra numero di tessere e importi versati dagli iscritti, e di verificare con urgenza che, come da regolamento, siano insediati gli Uffici di adesione, del quale deve far parte un rappresentante per ciascun candidato alla segreteria - ha dichiarato all'Ansa Legrottaglie - per questo la richiesta di sospendere il congresso non sarà accolta».