Buccarella rompe il silenzio: "Sono sereno. Il post di Grillo? Un errore strategico enorme"
sabato 12 ottobre 2013
Il senatore leccese del M5S, dopo una pausa di qualche giorno, torna sulla bufera che lo ha investito a seguito dello scontro con Beppe Grillo. Sull'emendamento abrogativo del reato di clandestinità: "Queste sono le mie ragioni. Il post di Grillo? Un errore strategico enorme".

"Dalla mia esperienza personale diretta posso dire che la norma in questione è inutile, dannosa perché costosa, ingiusta" e ancora "Il post di Grillo e Casaleggio sui 'Dottori Stranamore' è per me stato un errore strategico e comunicativo enorme".
Maurizio Buccarella, senatore del Movimento 5 Stelle, travolto da una bufera politica all'interno del suo partito prima e mediatica poi, non si cosparge il capo di cenere, come qualcuno aveva ipotizzato. In una corposa nota pubblicata sul suo profilo Facebook questo pomeriggio, il senatore leccese ha spiegato quali sono e sono state le sue ragioni - e quelle del suo collega Andrea Cioffi - nella proposta dell'emendamento abrogativo del reato di clandestinità. E nella premessa, ricorda di essere "un avvocato che conosce direttamente ed in concreto la norma in questione perchè più volte sono stato nominato difensore d'ufficio nei procedimenti penali incardinati presso gli uffici del Giudice di Pace del Salento dove sono avvenuti sbarchi di cittadini extracomunitari nei mesi ed anni passati".

Dopo il racconto e l'elenco delle motivazioni tecniche sull'emendamento proposto insieme al senatore Cioffi, Buccarella si è soffermato sulla questione puramente politica scatenatasi all'interno del Movimento.
"Il post sul Blog di Beppe Grillo della sera del 9 ottobre [...] - racconta il senatore - e soprattutto il post a doppia firma Grillo-Casaleggio della mattina del 10 ottobre sono stati una doccia gelata non solo per lo scrivente. Io sono tranquillissimo ed assolutamente sereno con la mia coscienza e ringrazio i tanti messaggi di appoggio ed incoraggiamento, ma ci tengo a ribadire che la cosa non va assolutamente vista (o almeno, per il bene del Movimento, io non la voglio vedere così) come una contrapposizione Buccarella/Casaleggio o parlamentari/Grillo. Il post sui "Dottori Stranamore" a me naturalmente non è piaciuto: è stato a mio modo di vedere uno scivolone, un errore strategico e comunicativo enorme. Ma confido nella ragionevolezza e in un dialogo diretto con Grillo e Casaleggio, un dialogo che possa farci superare, tutti insieme, questi momenti difficili".