"Si corre per vincere": Lecce è candidata ufficialmente a Capitale europea della cultura
venerdì 20 settembre 2013
Le idee che hanno preso corpo negli ultimi mesi hanno finalmente trovato una sistemazione organica nel “bid book” – dal contenuto segretissimo fino a lunedì – che è stato spedito dal sindaco Paolo Perrone questa mattina al ministero per i Beni e le attività culturali. Lecce è ora ufficialmente candidata a Capitale europea della cultura per il 2019.

Quante saranno le città concorrenti al prestigioso riconoscimento ancora non lo si sa con certezza, di certo Lecce corre per vincere e ha dalla sua la propria storia, l’architettura, gli eventi e l’appeal turistico che, soprattutto negli ultimi anni, l’hanno fatta conoscere su scala mondiale. Se la vedrà direttamente con Venezia, ma anche con outsider come Bergamo e Aosta. Tra le candidate anche Perugia e Assisi, che fanno squadra, e poi ancora Palermo, Siracusa, Siena, Pisa, Reggio Calabria e Catanzaro. In Puglia, il derby si gioca con Taranto, candidatura sostenuta anche dal sindaco di Bari, Michele Emiliano.

Ma Lecce non si fa intimidire. Oggi il sindaco Paolo Perrone, dopo aver inviato il plico contenente venti copie in italiano e venti in inglese del “Bid book”, ha spiegato i motivi della candidatura e, anche se non ha anticipato nulla del contenuto del dossier, ha fatto capire che le speranze sono tante e fondate. “Dalle critiche alle valutazioni di natura ironica - ha detto - abbiamo valutato tutto per dare forma alle idee. Poi dalle idee siamo passati all'azione. Abbiamo chiesto quindi all'architetto Airan Berg di darci una mano e lui ha accettati subito aiutandoci a costruire una squadra che comprende anche Università e Provincia tra i partner più importanti. Il senso di questa candidatura nasce dall'idea di dire quanto è bella la nostra città per ciò che è stato, che è e che sarà. Guardiamo al futuro e la cultura in questo può giocare un ruolo determinante. Siamo convinti di potercela fare e se così non sarà, abbiamo comunque messo il fieno in cascina. La nostra comunità ha già vinto. Se riuscissimo a superare il turno dovremo moltiplicare le forze e le alleanze”.

Berg, nelle vesti di coordinatore artistico della candidatura, ha solo detto di aver lavorato sodo per costruire un dossier che normalmente avrebbe richiesto almeno un anno di tempo e ha confessato di essere onorato per l’incarico. “Sul contenuto del book - ha proseguito - non anticipo nulla, solo che contiene una serie di idee che vanno dall'arte all'ambiente, dal talento all'educazione che creano il cuore del progetto”. soddisfatto il presidente della provincia, Antonio Gabellone: “In gara c’è tutto il Salento proteso a sostenere la sfida e l’intuizione del sindaco Perrone. Speriamo di arrivare fino alla fine, ma se cosi non fosse rimane comunque un lavoro straordinario”.

La parola d'ordine per molte città sembra essere “condivisione” con il proprio territorio e c'è chi pensa invece a ridisegnare il volto di una città. Dalle altre città candidate trapela già qualche indiscrezione: ad Aosta si prevede la realizzazione di un polo universitario e l'apertura di un parco archeologico nella periferia ovest. L'Aquila ha affidato a un tomo da 190 pagine il suo sogno di ricostruzione all'insegna della cultura. Siracusa ha lavorato invece sul tema «Frontiera d'Oriente», mentre Urbino punta tutto sul suo essere «culla del Rinascimento e di Raffaello» con un comitato presieduto da Jack Lang. Da domani a mezzanotte l'elenco sarà ufficiale. a quel punto, il destino delle candidate passerà nelle mani di un comitato ufficiale composto da 13 membri (7 nominati dalle istituzioni europee e 6 dalle istituzioni nazionali) che effettuerà una valutazione dei progetti, assisterà alle loro presentazioni e selezionerà le città «finaliste». Il progetto di Lecce sarà presentato lunedì.

Andrea Gabellone
Valeria Blanco