Manifesti di lutto per Vadacca, macabra intimidazione per il pregiudicato
mercoledì 11 settembre 2013
Vicino al cimitero di Lecce compaiono dei falsi manifesti che annunciano la morte di Vadacca, gambizzato lo scorso 30 ottobre alla Esso. 


“Tragicamente è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, Davide Vadacca, fu Pompilio. Ne danno il triste annuncio la moglie, il padre, la madre, la figlia ed i parenti tutti. Rimarrai sempre nu lurdu e infame”.
Recitano così i falsi manifesti a lutto che hanno fatto la loro comparsa a Lecce, nei pressi del cimitero. Una intimidazione bella e buona in direzione di Davide Vadacca, già gambizzato lo scorso 30 ottobre nella stazione di servizio Esso, sulla Lecce-Brindisi, e già oggetto di altre intimidazioni, in odor di mafia in quanto ritenuto uno dei papabili successori del boss Nisi. Il tono dei manifesti, in tutto e per tutto simili agli originali, se non fosse per l'epilogo, risultano ancor più minacciosi in quanto citano anche i componenti della famiglia dello stesso Vadacca. Un doppio avvertimento, sembrerebbe, dando credito al codice linguistico mafioso.

Sul gesto, alquanto macabro, adesso indagano gli uomini della squadra mobile e della scientifica, che stamattina hanno sequestrato i 4 manifesti, rimuovendoli dalle plance. Non si può però escludere che in città ve ne possano essere degli altri. Il materiale sequestrato è adesso sotto la lente degli investigatori, per capire se si possa risalire chi li abbia stampati e commissionati.

Nelle prossime ore gli investigatori, oltre a prendere in esame le prove fisiche, sentiranno alcune persone che potrebbero essere informate sui fatti. 

(In foto il muro degli Olivetani dove erano stati affissi i manifesti)