Torre Veneri, non solo uranio: “La perizia non cambia le cose”
mercoledì 11 settembre 2013
Lecce Bene Comune precisa: “L'inchiesta riguarda i metalli pesanti presenti sui fondali e il loro recupero. La perizia Ispra non cambia lo stato delle cose”.


Torre Veneri: uranio forse, metalli pesanti certamente. All'indomani del deposito dalla perizia Ipsra, commissionata nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce, rimbalza la notizia che si sarebbe esclusa la presenza di uranio impoverito nei fondali e nella sabbia del poligono militare. Peccato però che non fosse la ricerca dell'uranio l'obiettivo dei periti, quanto piuttosto la verifica della presenza, e dell'eventuale gestione non autorizzata, di tutti i residui delle esercitazioni militari: bossoli e munizioni.
A precisarlo in una nota è Lecce Bene Comune, che da tempo si è fatta paladina della causa Torre Veneri, per verificare il reale stato di salute del luogo. “L'indagine in corso” spiegano “è per 'attività di gestione rifiuti non autorizzata'. Il fascicolo aperto in Procura e su cui sta indagando la dottoressa Mignone è volto ad accertare se le attività di esercitazione a fuoco, specialmente con i mezzi pesanti, abbiano comportato il riversamento, in mare in particolare, di quantità rilevanti di munizioni, bossoli, proiettili e materiali di diversa natura. Materiali in gran quantità e che mai sono stati rimossi con nessuna azione di bonifica in oltre cinquant'anni, come candidamente ammesso agli atti della Commissione Parlamentare dagli ufficiali in comando. Inoltre lo stesso senatore Costa” continuano “dichiarò che la zona era inquinata da metalli pesanti e che sussistevano pericoli derivanti dal recupero della gran mole di materiale sui fondali da parte dei recuperatori clandestini. Su questo verte l'indagine della Procura. La questione uranio impoverito era ed è solo un legittimo ulteriore dubbio che ci auguriamo la conclusione delle indagini possa dissipare. Nulla viene meno con le odierne novità per tutto il resto”.

(In foto: una munizione fotografata sul fondale di Torre Veneri)