Lecce, dopo le scuse di squadra e società i tifosi pretendono una reazione
lunedì 9 settembre 2013
In molti, a Lecce, hanno ancora negli occhi e nel cuore gli applausi riservati dalla curva e dallo stadio intero ai ragazzi dell'allora tecnico Serse Cosmi, dopo la sconfitta interna con la Fiorentina che sancì la virtuale retrocessione del Lecce 2011-2012.

Una premessa che è diventato fondamentale fare da un anno a questa parte quando si inizia a parlare dell'umore di una tifoseria che molti, a torto, giudicano come troppo pretenziosa e pronta a criticare al minimo errore, e che invece ha spesso o sempre dimostrato di saper apprezzare un gruppo che ha dato tutto per onorare la maglia.

I fischi che hanno accompagnato negli spogliatoi Miccoli e compagni dopo la sconfitta interna di ieri sera con il neopromosso L'Aquila, non sono certo quelli di una tifoseria con la puzza sotto il naso, anzi. E' inutile sottolineare l'amarezza che ancora ristagna, tra i supporter giallorossi, dopo la mancata promozione dello scorso anno, e che influisce pesantemente sulle sensazioni  della maggior parte della tifoseria. La gara di ieri però è considerata dai più come una delle peggiori prestazioni mai viste al Via del Mare e ciò ha influito pesantemente sull'aria che si respira oggi nel capoluogo.

Così, dopo le prime due debacle, su altrettante gare di campionato, si può dire che la pazienza di una tifoseria che deve ancora digerire i vari scandali, le retrocessioni e i turbolenti cambi societari, sia già messa alle corde. Sui social network così come allo stadio, la maggior parte se la prendono con il diesse Antonio Tesoro, secondo loro colpevole di un mercato che ha troppo indebolito una squadra prossima ad incontrare compagini di gran lunga più temibili rispetto a quelle affrontate la passata stagione.

Un'altra corrente di pensiero vuole trovare il colpevole nella figura di mister Moriero, il quale non avrebbe trasmesso ai giocatori la giusta grinta e avrebbe utilizzato alcuni di loro (Bogliacino e Miccoli su tutti) in posizioni non adatte alle rispettive caratteristiche.

Moriero ha dichiarato ieri che si aspettava di incontrare queste difficoltà, soprattutto se la squadra non fosse partita con il piede giusto. Di certo una cosa mette d'accordo tifosi, società e guida tecnica: ora è necessario reagire, perché ulteriori “figure indecenti”, come in molti hanno giudicato la prestazione di ieri, non sarebbero accettate dalla tifoseria. Né, probabilmente, dalla società.


Fonte: salentosport.net
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