Subì un attentato alla casa al mare, ma la costruzione era abusiva
domenica 23 giugno 2013
Una settimana fa l’esplosione che aveva causato danni all’abitazione situata a Porto Cesareo: adesso la denuncia dei Carabinieri nei confronti di un 48enne di Veglie.

Da parte offesa a denunciato. Brutta avventura per un 48enne di Veglie che la settimana scorsa era stato oggetto di un attentato. Presa di mira la sua casa masseria di Porto Cesareo dove ignoti avevano collocato una bombola di gas (in realtà riempita di polvere esplosiva). Quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte, un’esplosione aveva gravemente danneggiato una pensilina e alcune stanzette. Il tutto, per fortuna mentre nessuno era presente nell’abitazione. Delle indagini hanno iniziato ad occuparsi i Carabinieri di Porto Cesareo che ancor prima di identificare gli autori hanno scoperto che una cospicua parte della costruzione è abusiva.

Gli accertamenti condotti hanno permesso di rilevare che un’ala dell’immobile era stata frazionata in quattro mini-appartamenti, presumibilmente a destinazione turistica; soggiorni, cucinini, bagni, camere da letto e, in alcuni casi, verande erano stati realizzati in assenza di permesso di costruire e di autorizzazioni paesaggistiche.

Con il risultato che le parti, almeno per certi aspetti, si sono invertite: colui che aveva sporto denuncia per l’attentato subìto è finito a sua volta denunciato (peraltro, dopo aver avuto anche in passato problemi legali per analoghe questioni). Quanto alla struttura abusiva, è finita al momento sotto sequestro, in attesa delle valutazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.