Parco “Don Pino Palanga”, continua la protesta dei residenti magliesi
domenica 23 giugno 2013
L’arrivo dell’estate non ha migliorato la qualità della vita dei cittadini che abitano nell’area del parco cittadino. In attesa che il nuovo sistema di videosorveglianza entri in funzione.

I residenti che abitano nei pressi del parco “Don Pino Palanga” continuano a segnalare episodi di inciviltà e vandalismo che si ripetono ininterrottamente, soprattutto in questo periodo di inizio estate. La signora Paola Toma abita proprio di fronte al parco: “Con l’assessore Giannotti anni fa ne discutemmo. Con una cifra considerevole giochi e tappeto sintetico tornarono ad essere degni di essere chiamati tali, ma dopo due anni siamo punto e a capo. Genitori distratti, fumatori che spengono e abbandonano le cicche sul rivestimento sintetico, bambini che distruggono il verde pubblico sono alcuni esempi di ciò che ha fatto sì che questo posto venisse gradualmente ridotto al degrado assoluto. La nuova impresa di manutenzione e cura del verde esegue il proprio lavoro in modo egregio ma nulla di più. Di giorno e di notte -sottolinea-moltissimi giovani bivaccano indisturbati per molto tempo e d’estate gli schiamazzi si protraggono a volte fino alle quattro del mattino, oltre alle macchine che sgommano”.

La signora Toma ricorda anche i casi di avvelenamenti di animali domestici della zona, che hanno riguardato anche i suoi gatti e avanza una proposta: “Installare una recinzione con orario di apertura e chiusura che tenga conto delle stagioni: in questo modo si potrebbe arginare questa continua e inesauribile opera di distruzione di questo luogo nato per essere un valore aggiunto della nostra città”.

Inoltre le telecamere di sorveglianza del parco non sono funzionanti: “Recentemente -spiega il comandante della Polizia municipale di Maglie, Giovanni Margilio- l’impianto è stato sostituito con uno nuovo dotato di Wi-Fi. Contiamo di farlo entrare a regime a breve, non appena sarà perfezionato il contratto e si sarà provveduto al collaudo”.  


Fonte: Belpaese