Dal Sannio a Lecce per la droga, arrestato operaio
domenica 23 giugno 2013
Il 27enne originario di Torrecuso in provincia di Benevento lavorava come operaio a Lecce: è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri campani. Si riforniva presso la stazione del capoluogo salentino.

Rivendeva la droga acquistata a Lecce nella zona del Sannio. È questa la convinzione dei Carabinieri della Stazione di Paupisi, che insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesarchio hanno arrestato nella giornata di ieri, O.L., 27enne operaio di Torrecuso, insospettabile ‘corriere’ di stupefacenti. Durante la settimana, infatti, O.L., inquadrato come operaio presso una azienda di Lecce, usava acquistare droga nel Salento rivendendola il sabato al rientro nel Sannio.

I militari lo tenevano d’occhio da tempo perché convinti che fosse lui a  rifornirne i giovani del posto: probabilmente si sentiva al sicuro in virtù della sua attività lavorativa. E doveva sentirsi tranquillo, visto che trasportava gli stupefacenti insieme ai suoi effetti personali, all’interno di un borsone da viaggio, caricato sul furgone della ditta con cui si recava al lavoro.

Ieri pomeriggio è scattato il blitz: i Carabinieri lo hanno intercettato all’ingresso di Torrecuso: immediatamente condotto in Caserma e perquisito, è stato trovato in possesso di un panetto di hashish di 105 grammi, ulteriori 5 pezzi della stessa sostanza (per un peso complessivo di 38grammi) e una bustina di cocaina (9 grammi). Tutto all’interno del borsone rinvenuto sull’autocarro. Estesa la perquisizione presso la sua abitazione, nello specifico in un cassetto della cucina, sono stati rinvenuti 20 semi di marijuana e il materiale per il confezionamento delle singole dosi (cellophane ritagliato, bustine e carta argentata), segno di una avviata attività di spaccio. Alla fine la confessione: la droga veniva sistematicamente acquistata nei pressi della stazione ferroviaria del città pugliese e ceduta ai tossicodipendenti sanniti.

Dichiarato in arresto, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento a disposizione della Magistratura davanti alla quale dovrà rispondere del reato previsto dall’articolo 73 del Testo Unico sugli stupefacenti.