Centrale a biogas, inchiesta della Procura
lunedì 15 aprile 2013
La Procura di Lecce apre un fascicolo sulla centrale a biogas di Galatone. Decisivi gli esposti delle associazioni ambientaliste. Domenica consiglio comunale monotematico.

 

In principio furono gli esposti, due, presentati dalle associazioni degli ambientalisti e dalle associazioni di cittadini. Adesso arriva anche un fascicolo d'inchiesta, aperto dalla Procura di Lecce sulla centrale a biogas di Galatone. Il sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone ha deciso di vederci chiaro, e benché non vi siano ancora indagati e non siano state rilevate irregolarità, ha deciso comunque di approfondire.
Gli sforzi del Comitato no biogas sembrano così ripagati dall'azione giudiziaria, che quantomeno potrà far luce sugli aspetti poco chiari che hanno portato alla decisione di aprire la centrale. Secondo quanto denunciato finora dalle associazioni, non sarebbe stato rispettato il principio di cautela prescritto dalla stessa Regione Puglia, che prevede, in caso di centrale superiore ai 250kw, un procedimento per il rilascio delle autorizzazioni quantomeno più meticoloso e complesso.  La “Renewable Energy”, la ditta di costruzione, avrebbe invece ottenuto dal Comune di Galatone le concessioni secondo un vecchio iter amministrativo, mai rivisto alla luce della nuova normativa. Altro punto sotto la lente di ingrandimento l'utilizzo di liquami per il test sull'impianto, oggetto anche di un'ispezione della Forestale.

In attesa di maggiori elementi, domenica è stato intanto convocato un consiglio comunale monotematico. A convocarlo lo stesso sindaco Livio Nisi, fino ad ora all'oscuro dell'apertura dell'inchiesta.