Nardò, zuffa sulla discarica di Castellino
domenica 7 aprile 2013
Baruffa politica sulla discarica di Castellino. La maggioranza ha chiesto il monitoraggio dell'ultimo anno. Ma l'opposizione attacca: "dovrebbero tacere per decenza"

Nuovo capitolo politico ambientale a Nardò attorno alla discarica di Castellino, che parrebbe avviarsi alla definiva chiusura. L'impianto giovedì scorso era stato interessato da un sopralluogo tecnico condotto dall'Arpa e dai tecnici dello Spesal per una ricognizione generale dei pozzi esistenti e verificare i reali pericoli per la salute connessi alla presenza di acqua stagnante. Il Comune, attraverso l'assessore all'Ambiente Flavio Maglio, ha anche chiesto al titolare della Mediterranea Castelnuovo 2 di produrre nel più breve tempo possibile copia delle analisi effettuate nell'ultimo anno così come previsto per legge.

"Stiamo facendo tutto ciò che ci compete per salvaguardare la salute dei neretini", ha dichiarato Maglio, confermando la volontà dell'Amministrazione di giungere alla definitiva chiusura dell'impianto "al di là di ogni strumentalizzazione". "Le ecoballe potrebbero rappresentare una delle soluzioni possibili", ha proseguito l'assessore - ma non al prezzo di barattare la salute dei cittadini per risparmiare denaro".

 
La replica dell'opposizione non si fa attendere e da Puglia Prima di Tutto e Salento c'è, Mino Frasca e Giovanni Siciliano si scagliano contro Maglio. "L’assessore all’Ambiente del Comune di Nardo’ dovrebbe avere il buon gusto e l’onestà politica di evitare di attribuirsi meriti inesistenti, preferendo il silenzio sulla questione discarica di “Castellino”, sulla quale anzi le ombre e le titubanze del centrosinistra in questi anni hanno lasciato più di qualche perplessità sulle reali volontà dell’Amministrazione Comunale, raggirata per anni da un centrosinistra regionale “presunto” amico e che invece mai ha messo la parola fine sull’attività del sito neretino".

"Sulla materia- proseguono i due consiglieri provinciali - non esiste traccia, negli ultimi 3 anni, di lettere o richiami dell’Amministrazione Comunale di Nardò, indirizzate alla Regione; dove sarebbero, dunque, questi presunti meriti dell’Amministrazione Risi in un percorso che invece ha visto in prima linea i consiglieri provinciali del territorio e il Presidente della Provincia Gabellone, con pesanti richiami alla responsabilità della Regione e una costante attività di sollecito a tutti i livelli a che lo scempio ambientale di Nardò si potesse fermare. Le ultime lettere dell’Amministrazione ".