Campo nomadi a Torre Chianca, commercianti e residenti in rivolta
domenica 7 aprile 2013

Lunedì in procura verrà consegnato un esposto per denunciare la situazione di disagio. 

“Nonostante le innumerevoli segnalazioni fatte pervenire presso il Comando dei Vigili Urbani di Lecce -denunciano i residenti di Torre Chianca- e presso gli assessorati competenti ed in particolar modo presso l’assessorato alle Politiche Ambientali guidato da Andrea Guido, la marina leccese rimane nel degrado più assoluto ed è da mesi letteralmente ‘invasa’ da un campo nomadi che inquina (gettando rifiuti nel canale Idume che è parte fondamentale del parco protetto del Rauccio) e provoca problemi ambientali e di sicurezza per le famiglie residenti, per i commercianti ed i turisti”. 

Tuonano contro il comune ed i politici i residenti ed i commercianti di Torre Chianca che lunedì mattina si recheranno in procura per sporgere un ufficiale esposto. “Torre Chianca già si trova in una situazione di grave disaggio a causa delle dissestate ed allagate strade inclusa Via delle Mimose, che è quella principale, dove fra l’altro passano i mezzi del trasporto pubblico urbano. Queste strade, che sono prive delle adeguate pendenze, si trasformano in conche d’acqua stagnante che insiste, da e per diversi mesi, proprio a ridosso delle abitazioni, impedendo di fatto ai residenti di uscire dalle proprie case, fino a quando il gran caldo non le prosciugherà per forza di cose”. 

La denuncia non risparmia l’attuale assessore all’ambiente, Andrea Guido che “organizza scampagnate ecologiche e si fa riprendere ed intervistare dalle tv locali con la vanga tra le mani, mentre si accinge per due minuti (giusto il tempo delle riprese televisive e fotografiche) a spalare la sabbia per liberare il fiume al fine di evitare inondazioni in casa dei residenti nei pressi dell’Idume (a causa della mancata ed adeguata pulizia dei canali di sbocco delle acque). Intanto la situazione a Torre Chianca peggiora di ora in ora. 

Accanto al campo di calcetto realizzato dal comune ed abbandonato subito dopo dallo stesso, sorge un B&B ed altre attività commerciali. Peccato che accanto a queste attività si estende un “campo nomadi” abusivo con tanto di camper parcheggiati da mesi e panni stesi dalla mattina alla sera. Come se non bastasse i nomadi presenti gettano i loro rifiuti nel canale antistante il campo, dove scorrono le acque del fiume Idume, già invaso e devastato dalle canne e dalla sporcizia, nonché dalla noncuranza del comune che non provvede alla adeguata pulizia dei canali da anni.

Questi canali e loro acque sono da mesi ulteriormente e gravemente inquinate a causa dei rifiuti derivanti dal campo nomadi. Tutto questo sta provocando danni enormi alle attività commerciali presenti sul posto che sono costrette a fare i conti con i cattivi odori e pessime condizioni igieniche, oltre che con la paura di essere aggrediti da personaggi poco raccomandabili che si aggirano per le strade della marina. Residenti e commercianti riuniti in un comitato spontaneo attendono urgenti risposte e risoluzioni immediate ai problemi citati, che sono solo alcuni che insistono nella bellissima marina di Torre Chianca”.