Sportello dei diritti: “Il Lido Esercito sia aperto a tutti”
sabato 6 aprile 2013
Dopo le polemiche sullo stato di degrado delle strutture nella marina leccese, arrivano le proposte di recupero direttamente dal web.

Sono arrivate direttamente allo Sportello dei diritti le proposte di recupero del sito. “Se non è possibile recuperarlo in tempi brevi, si demoliscano immediatamente le fatiscenti strutture per renderlo una spiaggia libera e per farlo ritornare nel patrimonio comune di tutti i leccesi”. 

“Non è assolutamente piaciuta -spiega Giovanni D’Agata- infatti, in quanto assai singolare, la proposta del Comune di Lecce, peraltro ente incompetente in quanto il tratto di territorio in questione è ricompreso nel feudo di quello di Vernole, di richiederne la gestione o il trasferimento da parte del Ministero della Difesa per un affidamento a  soggetti privati individuati dalla stessa amministrazione comunale. Ciò anche per evitare il benché minimo dubbio che dietro un’operazione in apparenza assai positiva ma che rischia di apparire anche ai profani come una forzatura, si vogliano favorire i soliti noti o gli amici degli amici. 

Per la prima volta si potrebbe paventare la possibilità, in controtendenza con la “privatizzazione” delle spiagge avviata negli ultimi anni sulle coste salentine, di restituire un tratto di costa ai leccesi. Sempre che, al contrario, il Ministero della Difesa possa trovare una soluzione urgente a ripristinare i luoghi e a renderli comunque fruibili già per la prossima stagione estiva”.