Lecce taglia sui rifiuti, penalizzata la periferia
sabato 6 aprile 2013
Con il taglio di 2 milioni di euro da parte di Palazzo Carafa, Lecce ha un nuovo piano di nettezza urbana: dal 15 aprile, meno servizi in centro e ancor meno in periferia

La partita che il Comune di Lecce gioca con Axa ed Ecotecnica sta per arrivare ai giorni più caldi.
I tagli per 2 milioni di euro che l'amministrazione di Paolo Perrone ha imposto alle due aziende che si occupano della raccolta rifiuti in città hanno generato un nuovo piano, pronto a partire dal prossimo 15 di aprile.
Le zone centrali della città subiranno un taglio del 14,29%: da sette a sei giorni di lavoro.
Alcune aree più vicine alla periferia, invece, come il quartiere Rudiae o Leuca, dovranno fare a meno del 16,67% del servizio. Andando oltre la circonvallazione, si potrà arrivare al 33,33%, per toccare l'83,33% dei punti di estrema periferia.

Tutto questo oscillare tra numeri e zone della città si tradurrà, tra meno di dieci, in un assioma poco popolare: Lecce sarà più sporca - o meno pulita - in generale, ma sicuramente più pulita in centro che in periferia.

Per quantificare obiettivamente le conseguenze di questo provvedimento - che avrà la durata di un anno - bisognerà aspettare luglio e agosto: mesi caldi che portano turisti.
L'altro grosso problema che il nuovo piano di nettezza urbana ha prodotto è quello sul lavoro: i 220 dipendenti di Ecotecnica e Axa vedranno ridursi le ore di lavoro settimanale da 36 a 30, con relativa detrazione sullo stipendio. E proprio quest'ultimo punto - che i lavoratori speravano di poter evitare - porterà le parti in causa ad una riflessione seria.

Da una parte c'è un Comune, quello di Lecce, in gravissime difficoltà economiche; poi ci sono due società, Axa ed Ecotecnica, che da qualche giorno valutano la possibilità di rinunciare all'appalto; e infine ci sono sindacalisti e lavoratori, pronti a dare battaglia con scioperi e manifestazioni.
Paolo Perrone, che fino al momento ha delegato tutto al dirigente al settore Igiene Urbana Fernando Bonocuore, incontrerà aziende e sindacati la settimana prossima. E gli animi delle ultime ore lasciano sempre più presagire, più che un confronto, uno scontro frontale.

                                                                                                           agab