275, a Tricase la Pasquetta per presidiare il paesaggio
lunedì 1 aprile 2013
L'intera giornata di Pasquetta sarà l'occasione per ribadire il no delle associazioni ambientalista al progetto della 275. 
 
il comitato 275 organizza la Pasquetta Pellegrina alla Casa presidio 275. Dalle 10.30 del mattino ci ritroveremo insieme per festeggiare nei pressi di un meraviglioso e antico casale sulla Via dei Pellegrini che il comitato sta recuperando come presidio permanente per fermare il progetto di costruzione della mostruosa nuova 275.

Sono previste diverse iniziative con gli amici artisti che hanno già dato la loro adesione:

- Improvvisazioni di musiche e canti della tradizione salentina con Anna Cinzia Villani, Officina Zoè, Silvia Coppola e tanti altri
- Laboratorio di pizzica (danza) per i più piccoli con Maristella Martella
- Riffa del Pellegrino 


L'iniziativa si svolgerà interamente all'aperto e si pranzerà al sacco, ma sarà possibile assaggiare gustosi dolci, acqua e vino con una piccola offerta per una raccolta fondi atta a ricostruire il tetto del casolare, ripianare il pavimento e altri lavori urgenti in modo che questo luogo, che non è solo del comitato ma di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, possa ritornare all'antico splendore. 

Consigliamo a tutti di portare anche un sacchetto per i rifiuti del pranzo a sacco (possibilmente da riportare a casa propria).

L'entrata si trova dalla 275 in direzione Tricase, nei pressi del canile e prima della Chiesa della Madonna del Gonfalone.

per info: 328/1265419 - 349/6415030

LA CASA - PRESIDIO DEI PELLEGRINI
L’idea è venuta all’improvviso, di colpo, senza preavviso, bisognava dare un corpo ad un pensiero, dopo tutti questi anni di lotta contro il più grande sopruso alle spalle del Salento e dei suoi cittadini attivi, bisognava dare respiro alle lunghe diatribe legali, alle tante riunioni ed iniziative volte a sensibilizzare ed a scuotere il capo dormiente; mancava qualcosa di vivo, di tangibile, un simbolo di carne che si opponesse alla follia di vomitare su luoghi intatti, ritratto sfumato di una perfetta simbiosi fra mondo agricolo e natura, tonnellate di asfalto e cemento; bisognava andare oltre le parole, dando forma con i fatti a quest’enorme tragedia illegale. E’ così che è nato il presidio, la casa dei pellegrini, una locanda che ospitava i devoti provenienti da tutto il mondo che per fede nel medioevo si dirigevano a finis terrae. Dopo aver stazionato ad Otranto percorrendo il sentiero più orientale passavano da Castiglione, Tutino ed attraverso la via de zicche(Sallentina) giungevano al Gonfalone di S.Eufemia, poi la chiesa del Crocefisso ad Alessano e Macurano con le importanti masserie e cappelle, la cripta di S. Apollonia a San Dana fino alla chiesetta della Madonna delle Rasce a Leuca e finalmente la Basilica della Beata Vergine de Finis Terrae. E’ lungo uno dei tanti reticoli religiosi su questo sentiero intarsiato di tappe che nasce una resistenza attiva per sperare che un modello di sviluppo finisca e ne inizi un altro. Vogliamo mostrare a tutti cos’è che si perderebbe, come di luoghi sfigurati e senza identità ce ne siano sin troppi e non si può più insistere sul consumo di suolo per dar lavoro a tempo determinato distruggendo per sempre un lavoro a tempo indeterminato. Fino a prova contraria il lavoro su una ruspa non è superiore a quello su un trattore. La bellezza della casa dei pellegrini affascina chiunque ci abbia messo piede, è così intrisa di storia, le pietre parlanti, le tante croci incise sui muri, il giardino che è un naturale luogo per eventi e riflessioni, ci faremo Pasquetta per sostenere un po’ la causa ed il 22 Aprile in occasione della festa della terra un altro evento in collaborazione con il Comune di Tricase. Le parole non bastano bisogna esserci, respirarlo per capire fino in fondo cos’è che proprio non possiamo permetterci di perdere.