Elezioni, Manca, Pdl: “Finito il torpore vendoliano”
martedì 26 febbraio 2013
La vicepresidente della Provincia di Lecce, Simona Manca , esulta per l’affermazione del Pdl: “La Puglia si è svegliata dal torpore vendoliano”.

A poche ore dal risultato elettorale, mentre ancora si fanno i conteggi per capire quale sarà la composizione di Camera e Senato, arriva il commento della vice presidente della Provincia di Lecce, Simona Manca. Il risultato del Pdl, sicuramente superiore alle previsioni, ma comunque in calo rispetto alle precedenti elezioni (Senato 28,52% a fronte di un 45,31% delle scorse elezioni, Camera 27,98% contro il 44,70% del 2008) è guardato con soddisfazione dalla vicepresidente:  

“Il Popolo della Libertà - sottolinea - è di nuovo il primo partito nel Salento ed in Puglia e stavolta il verdetto è quello chiarissimo delle elezioni politiche. E’ la vittoria di Raffaele Fitto e di Antonio Gabellone e di quella classe dirigente giovane, ma già matura e competente che ha messo in questa campagna elettorale l’impegno e la forza che esprime ai vari livelli amministrativi. Il Salento porta in Parlamento le sue istanze, grazie alle capacità di persone del calibro di Raffaele Fitto, Rocco Palese, Roberto Marti e Francesco Bruni. E’ la sconfitta di Nichi Vendola, che ha esaurito ormai definitivamente la forza suadente del suo piffero magico, delle promesse poetiche e delle bugie per nascondere il disastro in cui ha trascinato la Puglia in questa ultima fase storica. Mi pare che questo passaggio elettorale decreti senza mezzi termini il fallimento del modello che Vendola dice di voler esportare. I pugliesi si sono svegliati in tempo dal torpore vendoliano e più che una sveglia hanno fatto rimbombare nelle orecchie del Governatore l’eco fortissima della loro insoddisfazione. 

Ma c’è un altro aspetto che mi piace sottolineare. La Destra che vive e lavora con orgoglio all’interno del Popolo della Libertà può legittimamente esultare. La traccia da seguire è quella di restare protagonisti all’interno della casa del Pdl e di far valere le proprie prerogative ideologiche e politiche. Chi se ne va e svende valori e ideali, come Gianfranco Fini, evidentemente viene travolto dal giudizio degli elettori e cancellato”.