Uccise il figlio di 2 anni: confermati 30 anni di reclusione
lunedì 18 febbraio 2013
Confermati 30 anni di reclusione per Giampiero Mele, 27enne di Taurisano, che nel giugno del 2010 uccise il suo figlioletto di 2 anni

Il delitto avvenne nell'abitazione dei nonni del piccolo a Torre San Giovanni nel comune di Ugento, mentre il bambino si trovava solo con il padre. Per Giampiero Mele, 27enne di Taurisano accusato di avere ucciso il figlio di due anni, Stefano, il 30 giugno 2010, è stata confermata la condanna a 30 anni di reclusione.
Gli avvocati difensori di Mele, Angelo Pallara e Gabriella Mastrolia, hanno sempre puntato sulla presunta incapacità del giovane di intendere e di volere nel momento in cui commise il delitto, ma tale incapacità fu esclusa già durante il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato davanti al gup Carlo Cazzella.
Oggi il pg Antonio Maruccia ha chiesto e ottenuto dalla Corte d'Assise d'Appello la conferma della condanna inflitta nel marzo scorso.
La Corte ha disposto la liquidazione di una provvisionale alla mamma del piccolo Stefano che, assistita dagli avvocati Salvatore Centonze e Alessandro Stomeo, si è costituita parte civile insieme ai genitori. L'entita' del risarcimento, quantificato dalla madre in un milione di euro e dai nonni in 500mila euro, sara' stabilita in sede civile.
La Corte di Lecce ha deciso, dopo due ore di Camera di Consiglio, l'esito dell'udienza, che si e' tenuta nell'aula bunker del carcere.