Scafisti incassavano 7mila euro per ogni immigrato: condannati due fratelli turchi
lunedì 18 febbraio 2013
Condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione due fratelli turchi, colpevoli di aver trasportato 55 immigrati dalle coste della Grecia a quelle salentine

Le accuse erano di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravato dalla presenza di minori e dalle cifre di denaro ottenute in cambio. Oggi, due fratelli turchi, Hamit e Haci Serttas, di 37 e 38 anni, sono stati condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione dal gup del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis. I due, infatti, avrebbero condotto in Italia 55 cittadini stranieri nello scorso ottobre, tra cui diversi bambini, facendo pagare 7mila euro a testa per il "viaggio della speranza" dalla Grecia al Salento. Il pubblico ministero Massimiliano Carducci aveva chiesto per entrambi la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, i due turchi erano alla guida della barca a vela battente bandiera statunitense che il 27 ottobre scorso fu soccorsa dagli uomini della Guardia di finanza al largo della costa ionica salentina.
L'imbarcazione fu scortata nel porto di Gallipoli e i 55 migranti, tra i quali bambini e donne incinte, messi in salvo.
Furono proprio alcuni extracomunitari a indicare i fratelli Serttas come gli scafisti che avevano guidato la barca a vela, consentendo alle forze dell'ordine di arrestarli. Da quel giorno Hamit e Haci Serttas sono detenuti nel carcere di Lecce.  La condanna e' giunta al termine del rito abbreviato con cui entrambi gli imputati, assistiti dall'avvocato Laura Serafino, hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati.