Prosegue la calata dei big, oggi tocca a Fini
venerdì 15 febbraio 2013

Il leader nazionale di Fli Gianfranco Fini oggi nel capoluogo salentino si è detto fiducioso: "Lecce ci sosterrà come sempre". "Chi se n'è andato lo ha fatto solo perché puntava all'elezione".

 
Ad ormai dieci giorni dal voto prosegue il via vai di big nazionali dal Salento. Ieri Monti e Casini, oggi Gianfranco Fine e domani toccherà a Bersani e Tabacci.

Per il presidente nazionale di Fli si tratta di un ritorno dopo una lunga assenza.
Il suo arrivo al Risorgimento di Lecce la dice lunga sulla situazione del parito salentino, polverizzato durante la composizione delle liste con le dimissioni in massa dei suoi rappresentanti.

Ormai Fli non ha dunque nemmeno una sede, ma sembra pronto a ripartire. Così, dopo aver nominato una sorta di commissaria, la trentenne Silvia Pispico, il partito di Gianfranco Fini si appresta a raccogliere i cocci e ricostruire da zero o quasi. 
Al "caffè con Fini" al Risorgimento infatti c'erano i candidati pugliesi della sua lista, Roberto Menia, il coordinatore nazionale del parito, candidato in Puglia e il senatore salentino Euprepio Curto.

Nessuna traccia invece di tutti gli altri, da Paolo Pellegrino, il coordinatore provinciale dimissionario e di tutti gli altri, compreso l'assessore leccese Alessandro Delli Noci e il consigliere Bernardo Monticelli Cuggiò, che in ogni caso sono per ora ancora nelle file di Fli.

A chi è andato via Fini rivolge un arrivederci: "puntavano solo alla candidatura, se avessero avuto una posizione migliore in lista sarebbero rimasti". 

Fini si dice consapevole che i tempi siano cambiati dalla piazza piena zeppa di un tempo, ma si dice anche fiducioso nei valori "che in una città come Lecce sono certo siano rimasti".

 
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