Fitto: la magistratura è in campagna elettorale
mercoledì 13 febbraio 2013
La verità di Raffaele Fitto nella conferenza stampa di mezzogiorno all'Excelsior di Bari: "Mai prese tangenti, i giudici sono da oggi nella campagna elettorale"



Denuncia una magistratura "entrata a piedi uniti in questa campagna elettorale", Raffaele Fitto, che nella conferenza barese in ci ha raccontato la sua versione dei fatti per cui stanotte i giudici lo hanno condannato a quattro anni di reclusione, ha anzitutto criticato i tempi della sentenza che arriva a dieci giorni dalle politiche.  "Non c'era nessun bisogno di fare questa sentenza oggi. Perché non è stata fatta il 28 di febbraio? Non c'è nessuna ragione logica. C'é solo la volontà precisa di un collegio che ha compiuto una scelta politica precisa, che è quella di dare una indicazione a questa campagna elettorale". Fitto si dice infatti convinto che tutti i magistrati che indagano su di lui, vedi Nicastro, vengano promossi, mentre quelli che lo fanno su Vendola vengono invece trasferiti.

Nel merito Fitto ha poi contestato la sentenza, rivendicando la trasparenza della gara vinta da La Fiorita.
"La gara in questione è stata fatta da un dirigente con una determina dirigenziale, nominando i componenti della commissione e venendo assolto in via definitiva con sentenza passata in giudicato. A fronte di una gara regolare sono state assegnate undici rsa al gruppo Angelucci, due delle quali sono state attivate con la forma del contratto dalla mia giunta, e nove attivate e inaugurate dalla giunta e dal presidente Vendola".

"In questa situazione - continua Fitto - vi è stato un finanziamento, non una tangente, un contributo regolare a un partito, versato con bonifico bancario. Dire che era una tangente significa farmi passare per scemo".
 
Sullo stesso tema: La Fiorita, Raffele Fitto condannato a 4 anni

(Nella Foto: la Procura di Bari)