Porto Cesareo: sei avvisi di garanzia. Indagato anche il sindaco
martedì 12 febbraio 2013
Sei avvisi di garanzia sono stati notificati al Comune di Porto Cesareo. Tra i destinatari anche il sindaco. L'ipotesi è voto di scambio.

La bomba che era nell’aria è esplosa, a Porto Cesareo. Quattro avvisi di garanzia sono stati notificati in questi minuti dai carabinieri presso Palazzo di Città.

Destinatari dell’atto sono il sindaco Salvatore Albano, il vicesindaco Antonio Greco (peraltro comparso stamane davanti al pm Carmen Ruggiero per un altro filone d’inchiesta, relativo all’ipotesi di voto di scambio a mezzo prestazioni sessuali con straniere), l'assessore ai Lavori Pubblici, Gigi Baldi, il consigliere con delega al turismo Pippi DuranteAntonio Basile e Dino Basile (quest'ultimo vittima di attentato damitardo nei mesi scorsi), già sindaco della marina, in passato, e personaggio molto vicino all’amministrazione in carica.
 
 
In una sorta di effetto domino, l’indagine delle forze dell’ordine, scaturita da una serie di atti intimidatori ai danni proprio della maggioranza e dello stesso Basile, ha aperto scenari a catena ampliando l’inchiesta, volta a far luce, più che su singoli episodi, sull’intero modus vivendi e perandi della politica cittadina.

Gli avvisi di garanzia di queste ore, stando alle prime indiscrezioni, verrebbero da un’accusa di possibile voto di scambio, oltre alla storia dei festini a luci rosse per cui sarebbero già finiti nei guai Greco e l’ex assessore Mimino Presicce.

La notizia di questi minuti ha fatto in breve il giro del paese gettando nuove ombre ed evidente sconcerto.
Salvatore Albano, cardiologo, 50 anni, è stato eletto nel maggio del 2011  con 2022 preferenze, in testa alla lista Progetto Futuro. Antonio Greco, 49 anni, vicesindaco e commerciante di prodotti ittici, aveva ottenuto ben  348 preferenze. Giuseppe Durante, Pippi per gli amici, 64 anni, imprenditore del settore turistico-ricettivo, consigliere di maggioranza con delega, ottenne 173 preferenze. Antonio Basile, pensionate, nome di spicco del Pdl, è padre di Cataldo Basile, il giovane ingegnere davanti al cui studio fu piazzata una bomba da ben 800 grammi di polvere pirica, lo scorso anno.

Per almeno uno dei tre attentati dinamitardi, due colpirono Albano, degli scorsi mesi, al momento risultano indagati l’ex sindaco e attuale capogruppo d’opposizione Vito Foscarini, e l’imprenditore del settore turistico-ricettivo Oronzo Paladini.

La solidarietà della maggioranza 


Il Presidente del Consiglio Silvia Tarantino, gli assessori Paola Cazzella e Piero Falli e i consiglieri Nicola Peluso ed Eugenio Colelli sprimono "piena solidarietà ai colleghi e amici e confidiamo nella magistratura che sicuramente a
breve chiarirà i fatti".

"Siamo sicuri
- proseguono - che il Sindaco e le altre persone coinvolte nei prossimi giorni dimostreranno la loro estraneità alle vicende loro contestate. Questo vortice che sta coinvolgendo il nostro paese dandone una cattiva immagine è inspiegabile.
Tutti noi, il sindaco in primis, stiamo operando in maniera legittima e trasparente e non ci lasciamo scoraggiare da queste vicende.
Continueremo il nostro buon amministrare e chiediamo al sindaco e ai colleghi coinvolti di fare altrettanto".

 




Fabiana Pacella