Minacce a Motta sui muri di Castromediano
martedì 12 febbraio 2013
Una scritta minacciosa sui muri della Mokaffè, su via Leuca a Lecce. Ma il Procuratore generale di Lecce, Cataldo Motta minimizza

"Morte a Motta". È inequivocabile la scritta, coperta in fretta e furia dagli operatori del Comune, che è comparsa sui muri della torrefazione Mokaffè, a Castromediano, in quel tratto di strada – Via Leuca – che fa da spartiacque tra Lecce e Cavallino.
Una minaccia scritta a lettere cubitali che è difficile non ricondurre alla recente operazione Augusta, che ha assicurato alla giustizia volti noti proprio del quartiere Castromediano.  Gli investigatori indagano sul caso, cercando di attribuire una firma alla minaccia, un compito non facile visto che nelle vicinanze non ci sono telecamere che possano aver ripreso gli autori del gesto.
Non è certo la prima volta che il Procuratore capo antimafia diventa oggetto di minacce, ma lui sminuisce: “Qualcuno evidentemente non mi vuole bene” sottolineando anche come al momento non esistano elementi che possano collegare il gesto alla recente sentenza di condanna emessa con rito abbreviato per gli imputati dell'operazione Augusta.

Un anno fa, dopo la pubblicazione della relazione del Procuratore sui ruoli dei vari personaggi in odor di mafia, tra cui Andrea Leo, di Vernole,  su un muro della stesso paese era comparsa la scritta “Motta sei un infame”. Il procuratore Capo era finito anche su facebook, dove gli furono indirizzate pesanti critiche dopo il sequestro di un'agenzia di scommesse vicina al gruppo dei Monteronesi.