Lecce ottava in Italia per sprechi su burocrazia.
lunedì 11 febbraio 2013
Lecce all'ottavo posto - su 88 - nella classifica degli sprechi sulla burocrazia. Carlo Salvemini: "Situazione di particolare inefficienza"

Il Comune di Lecce è all'ottavo posto, su 88 capoluoghi italiani, nella classifica stilata dal Governo sugli sprechi nel funzionamento della burocrazia. A farlo notare, il consigliere di Lecce Bene Comune Carlo Salvemini, che sul suo blog titola "A Lecce la burocrazia costa cara".

"Secondo i dati del Governo - spiega Salvemini - il Comune di Lecce concentra lo 1.7% del totale degli sprechi di registrati nei capoluoghi di provincia per quanto riguarda il funzionamento della burocrazia.
E' quello che emerge dal rapporto elaborato dalla Copaff, la Commissione per l'attuazione del federalismo fiscale, che sta calcolando i cosidetti fabbisogni standard delle amministrazioni pubbliche per determinare quanto è giusto pagare per garantire determinati livelli dei servizi (in questo caso quelli definiti generali).

Poco, molto? Per avere un'idea più precisa va evidenziato che Lecce è all'8° posto nazionale su 88 capoluoghi; che la spesa effettiva indicata è di 21.6 milioni di euro mentre quella standard calcolata è di 16.4 milioni con una differenza, quindi, di 5.7 milioni in eccesso.

Insomma viene documentata una situazione di particolare inefficienza rispetto alla quale lavorare per migliorare: in tempi di "spending review" un dato sul quale riflettere e, evidentemente, da aggredire. Sempre che non si considerino sbagliati e di parte i numeri, come spesso viene risposto dall'Amministrazione ogni qual volta si evidenziano situazione di non eccellenza".