Crisi Tandoi. La Capone incontra i lavoratori
sabato 29 dicembre 2012
I lavoratori del pastificio Tandoi di Corigliano d'Otranto hanno deciso di fermare la produzione in attesa di certezze. Oggi la visita della vicepresidente e dei sindaci dei comuni limitrofi.

Produzione ferma d oltranza per il celebre pastificio Tandoi di Corigliano D'Otranto che da tempo sta subendo gli effetti negativi della crisi.

Dopo avere accumulato un preoccupante ritardo nella retribuzione, i 40 operai al lavoro hanno deciso di fermare tutto e d'intesa con i sindacati, hanno messo l'azienda alle strette, per conoscerne le intenzioni.

Oggi la visita di Loredana Capone e dei sindaci dei comuni interessati dalla crisi.

La vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone ha incontrato questa mattina, insieme al consigliere provinciale Salvatore Piconese, al sindaco di Corigliano d’Otranto Ada Fiore, al sindaco di Cursi Edoardo Santoro e al sindaco di Sogliano Cavour Paolo Solito, i 40 lavoratori del pastificio Tandoi di Corigliano d’Otranto. Gli operai del sito produttivo hanno deciso, di concerto con le sigle sindacali, di interrompere l’attività lavorativa e di indire sciopero a oltranza fino a quando non si avrà certezza delle reali intenzioni dell’azienda.
 
“I 40 lavoratori del pastificio Tandoi di Corigliano d’Otranto mi hanno raccontato le loro preoccupazioni– ha dichiarato la vicepresidente. La mancata retribuzione della 13sima mensilità e di quelle pregresse li allarma molto, soprattutto se si considera che, a loro stesso dire, negli ultimi due anni, hanno in tutti i modi cercato di risollevare le sorti dello stabilimento profondendo impegno senza limitazioni fino al punto di sopportare periodi di cassa integrazione ordinaria, e con la prospettiva, a partire dal prossimo 21 gennaio e per tutto il 2013, della cassa integrazione straordinaria”.
 
“Le ragioni espresse dai lavoratori e dai loro rappresentanti sindacali – continua l’assessore – mi hanno spinta, così, a chiedere con urgenza una riunione della task force regionale finalizzata ad incontrare sia i lavoratori con i loro rappresentanti, sia l’azienda per verificare le ragioni del disagio, la sua effettiva durata e le prospettive per il futuro”.
 
“L’agroalimentare, infatti, - conclude - è un settore che ha delle ottime potenzialità di sviluppo. Siamo pronti, per questo, a collaborare con l’azienda e i sindacati per trovare tutte le possibili soluzioni”.