A Salice, Natale sotto lo scacco dell’Imu. Fina, Pd: "Sconti per chi affitta"
lunedì 24 dicembre 2012
Fina, Pd, al Consiglio Comunale di Salice: “Rimodulare l’Imu in base al tessuto sociale”.

Natale magro, consuntivi agli sgoccioli e bilanci alle porte, anche a Salice Salentino, dove l'Imu pesa sulle casse dei cittadini.

Da qui la lettera inviata a sindaco, assessore al ramo e consiglieri, da Francesco Fina, del Pd.

 "Al fine di evitare di incidere ancor più negativamente sul già fragile tessuto sociale, all’Ente Locale spetta il difficile compito di calare sul territorio la normativa nazionale tenendo attentamente conto delle specificità del proprio territorio- premette Fina-l’ingrato compito di (parziale) esattore demandato ai Comuni, può essere compensato da una mirata modulazione delle aliquote IMU locali".

L’innalzamento al 10,60 dell’aliquota sulla seconda casa "se bene si sposa nelle grandi realtà cittadine, dove possedere una seconda casa è obiettivamente indice di “ricchezza”, non tiene debitamente conto della circostanza che a Salice molte delle seconde case, oltre ad avere un bassissimo valore immobiliare sul mercato, sono state acquisite solo in via ereditaria dagli attuali proprietari  i quali, a loro volta già soggetti a basso reddito, si vedono ulteriormente tassati nell’impossibilità di liberarsi dei beni a causa dell’immobilismo che caratterizza il mercato".

Meritevole di considerazione, secondo l'esponente Pd e'anche "la situazione dei tanti nostri concittadini che, avendo acquisito la residenza all’estero per motivi di lavoro, vedono tassata come seconda casa la loro abitazione principale. Analoghe considerazioni, valgono per gli anziani ricoverati presso case di cura, o per le giovani coppie senza figli che hanno contratto mutuo per l’acquisto dell’abitazione familiare e alle quali si potrebbe pensare di estendere le detrazioni su quelle gia' previste  per la prima casa".

Da qui la proposta agli amministratori locali.

"Se per alcune delle categorie innanzi citate si potrebbe valutare la regolamentazione di apposite agevolazioni, per altri versi si potrebbe prevedere l’introduzione di un regime di favore per coloro che decidono di locare la propria abitazione, anche al fine di far rivivere le tante case disabitate che tristemente caratterizzano oramai il nostro paese.

Un discorso a parte, inoltre, merita di essere riservato al tessuto produttivo locale che, dall’entrata in vigore dell’IMU, rischia di subire danni ancora più ingenti, con pesanti ricadute dal punto di vista produttivo e occupazionale: gli immobili strumentali all’attività d’impresa, vale a dire negozi commerciali, laboratori artigianali, uffici, capannoni industriali, rischiano di subire un danno economico ancora più rilevante".

Fabiana Pacella


 

TAG: Salice, Fina, Imu