Asl e Università si accordano per un incarico: la questione finisce a Bruxelles
mercoledì 19 dicembre 2012
L'accordo tra Asl Lecce e Università del Salento, per l'assegnazione di un incarico, non conviceva l'Ordine degli Ingegneri della provincia. La vicenda è finita davanti alla Corte di Giustizia Europea


Il più delle volte si ricorre in giudizio perché questo o quell'incarico è stato affidato ad un privato. Questa volta, invece, si tratta di un contratto stipulato tra amministrazioni pubbliche, ma senza un bando di concorso.
La questione riguarda la vicenda della convenzione stipulata tra l’Asl Lecce e l’Università del Salento per l’esecuzione di un incarico di verifica della vulnerabilità sismica di tutti gli edifici ospedalieri della provincia di Lecce. Il corrispettivo è di 200mila euro e la vicenda è finita davanti alla Corte di Giustizia Europea. Proprio così.
Davanti al contratto firmato tra Asl e Università, infatti, era insorto l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce, presentando ricorso al Tar.

"Nel ricorso al TAR - ha spiegato il difensore dell'Ordine degli Ingegneri, avvocato Pietro Quinto - si affermava che la convenzione, così come stipulata, violava la normativa comunitaria in materia di appalti pubblici e non poteva farsi rientrare nella ipotesi di un 'partenariato pubblico-pubblico' attesochè non vi era una comunanza di interessi tra i due Enti pubblici nell’espletamento del servizio ed altresì perché l’Università abilitata a partecipare come operatore economico alle gare pubbliche non poteva essere privilegiata con l’affidamento diretto di un servizio di ingegneria previsto e disciplinato nel codice degli appalti".

Il Tar, ha così annullato l'incarico, accogliendo il ricorso. La questione  è poi arrivata sui tavoli del Consiglio di Stato, il quale ha chiamato in causa la Corte di Giustizia.
La discussione della controversa vicenda ha avuto luogo a Bruxelles nel marzo di quest’anno con la partecipazione dei rappresentanti di altri Paesi dell’Unione interessati alla definizione della questione.

L'assenza di sperimentazione e innovazione scientifica nell'esecuzione dell'incarico ha convinto la Corte di Giustizia che "un contratto a titolo oneroso stipulato tra Pubbliche Amministrazioni ed aventi ad oggetto la prestazione di servizi di ingegneria costituisce un appalto pubblico; che sulla base della decisione di rinvio operata dal Consiglio di Stato il contratto tra l’ASL e l’Università ha come contenuto preponderante una attività di competenza di ingegneri ed architetti e non può farsi rientrare nella categoria della ricerca scientifica. Inoltre l’oggetto del contratto non sembra garantire l’adempimento di una funzione di servizio pubblico tra l’ASL e l’Università".
Ora, la parola passa al Consiglio di Stato, ma sembra inverosimile un accordo "privato" tra Asl e Università.