Ecotassa sotto l'albero dei pugliesi, nel salento salvi solo cinque comuni
lunedì 17 dicembre 2012
Sono solo cinque i comuni salentini che si "salveranno" dall'entrata in vigore dell'ecotassa. Polemica del Pdl alla Regione Puglia. Rocco Palese: "si rinvii al 2014" . 



Solo cinque comuni, per l'esattezza Maglie, Melpignano, Corigliano d'Otranto, Carpignano e Castro si salveranno dall'ecotassa, l'aggravio della spesa disposto per i comuni che non raggiungono il 40% di raccolta differenziata. La tegola, attesa da anni, sta per diventare realtà e il centrodestra attacca il governatore di Puglia Nichi Vendola. La tassa dal primo gennaio colpirà i circa 200 comuni pugliesi, tra cui Lecce, che non sono riusciti a mettersi in regola, ma Palese chiede uno slittamento di un anno per andare incontro ai cittadini.

“Non possiamo consentire che a partire dal 1° gennaio 2013 entri in vigore in Puglia anche l’Ecotassa, ennesima tassa introdotta dal Governo Vendola (con il nostro voto contrario) e che dovrebbe entrare in vigore da gennaio", scrive il capoguppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese.
"Posto che purtroppo la maggior parte dei Comuni pugliesi è molto indietro con la raccolta differenziata, se l’Ecotassa entrasse in vigore da gennaio 2013 i cittadini sarebbero costretti a pagare tasse sui rifiuti in alcuni casi anche triplicate. Daremo battaglia affinchè ciò non accada, chiedendo al Governo Regionale quantomeno di prorogare al 1° gennaio 2014 l’entrata in vigore dell’Ecotassa e di prevedere nel contempo meccanismi di premialità per i Comuni che hanno già raggiunto quote alte di differenziata”.

“Siamo nel pieno di una crisi economica - continua Palese - che sta mettendo in ginocchio famiglie e aziende e dinanzi ad un Bilancio di previsione della Regione Puglia che per il 2013 lascia praticamente intatte le tasse regionali aggiuntive, per un totale di 283,480 milioni di euro. Chiediamo al Presidente Vendola di ascoltarci: daremo battaglia in Consiglio affinché, a tutela delle tasche dei cittadini, si ottenga se non l’eliminazione, quantomeno lo slittamento al 2014 per l’entrata in vigore delle penalizzazioni sull’Ecotassa”.

E sulla questione interviente anche il Movimento Regione Salento:


"Il governatore di Puglia Nichi Vendola, in linea con il periodo natalizio, si veste da Babbo Natale e depone sotto l’albero dei pugliesi l’ennesimo pseudo-regalo della sua gestione ballerina. Dal primo gennaio del 2013 infatti in Puglia entra in vigore l’ecotassa che va ad aggiungersi alle tante presenti a carico delle famiglie pugliesi. Il nuovo provvedimento (Tares) ha tra le prerogative più importanti l’obbligo per i Comuni di coprire al 100% i costi per il Servizio di spazzamento, raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti. 
Per il Movimento Regione Salento non è pensabile tutto ciò! L’introduzione di una nuova tassa peraltro produrrà effetti disastrosi sull’economia di molte famiglie. Basti pensare che, considerando il ritardo con cui procede la raccolta differenziata in moltissimi Comuni, le famiglie potrebbero arrivare a pagare anche il triplo di quanto già pagano oggi. Come fa Vendola a infierire in questo modo sui pugliesi? I cittadini non possono e non devono riparare continuamente mettendo le mani in tasca, gli effetti di una politica corrotta".