Must in Time. Stasera arriva la Wertmuller
venerdì 30 novembre 2012
Venerdì alle ore 19.30  il vernissage di MUSTinTIME, l’articolata mostra che si muoverà per circa quattro mesi, ideata e organizzata dall’Associazione id&a e dal Must – Museo Storico di Lecce, oggi avrà come testimonial la Wertmuller


Sarà la regista cult del cinema italiano per eccellenza, Lina Wertmuller, la madrina di Must in Time, la mostra su arte e design che aprirà i battenti questa sera alle 19 al Must di Lecce.
La rassegna, curata dall’artista creativa Monica Righi e dall’architetto Andrea Novembre e promossa dal Comune di Lecce con il Patrocinio dell’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, nasce come nuovo concept museale, con lo scopo di promuovere la produzione artistica come leva di supporto territoriale, nell’ottica di creare un sistema in grado di realizzare produzioni innovative legate alla tradizione, alle risorse e alla cultura locale. 

In occasione dell’inaugurazione si terrà una performance artistica in collaborazione con CPA/rt, che simulerà un vero e proprio matrimonio: quello fra arte del fare e design. L’atto, del quale saranno seguiti i tempi scenici, sarà la celebrazione di un rito tradizionale riletto in chiave contemporanea, che vedrà la partecipazione della testimone della sposa (e madre dell'arte) Lina Wertmuller. Le sale del Museo saranno allestite ricreando l’effetto scenico delle navate di una chiesa, in cui l’altare sarà riservato ai 4 testimoni d’eccellenza. Durante la cerimonia gli artisti partecipanti introdurranno i propri lavori come dono di nozze, creando il percorso di mostra. Ciascuna opera sarà contrassegnata dal titolo, dal nome, dell’autore e da una breve descrizione, punto di vista dell’artista sulla tematica dell’evento. Le sale ospiteranno degli artist's hologram che, insieme al lavoro di videoart di uno degli artisti coinvolti, daranno vita alle sale della mostra creando un re-vernissage permanente. 

Gli artisti coinvolti da Mustintime in una mostra permanente arricchita da eventi collaterali che si susseguiranno per i quattro mesi dell'evento, sono: Andrea Epifani, Amekasa, Antonio Corineo, Antonio Malecore, Antonio Surdo, Azzurra Cecchini, Bruno Maggio, Daniele Papuli, Elena Petrucci, Fabio Novembre, Federico Primiceri, Francesca Carallo, Giovanni Lamorgese, Lara Bobbio, Ludovica Polito, Marcello Moscara, Monica Righi, Pino e Carol Cordella, Renzo Buttazzo, Sandro Greco, Valeria Crasto. Parteciperanno al vernissage CPA/rt team & crew (Performing & food design), Rosaria Garzone/Cake designer (Food House The Sign Studio), Marco Moreggia (Music Designer), Simone Franco (il prete), Maurizio Mottola (master of ceremonies), Kubico (allestimenti espositivi), Onelia Greco (allestimenti floreali - carta); Luminarie De Cagna e Bruno Barillari (Foto/esposizione).
L’inaugurazione darà il via a un percorso spazio/temporale di circa quattro mesi, in cui gli artisti diventeranno attori di una storia nuova ma antica, all’interno di un ambiente onirico e fuori dal tempo. Sino al 19 marzo si alterneranno seminari, atti performativi, workshop dedicati alle diverse tematiche trattate: arte del fare e design (dal 1 al 7 dicembre), musica (dall’8 al 21 dicembre), enogastronomia (dal 22 dicembre a domenica 6 gennaio), editoria (da lunedì 7 a venerdì 25 gennaio), fotografia (da sabato 26 gennaio a lunedì 11 febbraio), moda e cinema (dal 12 febbraio all’8 marzo). Durante l’evento inoltre sarà inaugurato Mustore, concept store del museo che accoglierà small art in esclusiva per il Must e sarà allestito "Caleidoscopie" di Sergio De Riccardis, a cura di FotoScuolaLecce, percorso di riflessioni per immagini fotografiche.

Programma 
Sabato 1 dicembre alle ore 11 Lina Wertmuller presenterà il suo ultimo libro “Tutto a posto e niente in ordine. Vita di una regista di buonumore” (Mondadori), l’autobiografia che racconta la sua vita nel suo straordinario mondo. Ironico e profondo, il racconto fa emergere la vitalità della regista, che ha dichiarato essere sempre stata dal lato solare della strada. 

Nella prima settimana (dall’1 al 7 dicembre) FotoScuolaLecce presenta "Lightbox", progetto in cui artigianato, design, moda, musica, enogastronomia, editoria, cinema, si fondono alla fotografia diventando “il soggetto” principale dell’immagine. Otto Lightbox di otto fotografi salentini, diventano scrigni che custodiscono il sapere e la maestria italiana. L’arte racchiusa nell’arte. Le opere fotografiche, montate in una scatola e retro illuminate, possono essere appoggiate o appese alla parete, divenendo una “finestra” sullo stile e la qualità che da sempre contraddistingue il nostro paese”. Espongono Bruno Barillari, Giorgio D’Aria, Alessandra de Donatis, Sergio De Riccardis, Lorenzo Papadia, Emanuela Rizzo, Gabriele Spedicato e Sergio Stamerra. Inoltre saranno ospitate Ologrammi d'artista a cura CPA/rt, una mostra fotografica di Bruno Barillari; le installazioni “Stanze d’amore” (Archeologia del sapore) del QuoquoMuseo del gusto, a cura di Titti Pece e Giancarlo Moscara; "Per immagini, per dettagli - scene da un matrimonio", fotografie originali di Marcello Moscara e l’installazione “corredo” T&G di Teresa Buccarello.
Il Salento, che conserva la propria identità e quell’antica energia del “saper fare”, rappresenta anche grazie ai suoi artisti il luogo ideale per un evento che si pone come portatore dell’autenticità territoriale in contrapposizione alla serialità tipica di quest’epoca.

"In un territorio come il nostro, spesso ricordato solo per le sue bellezze paesaggistiche e poco conosciuto in termini ‘produttivi’ - afferma Andrea Montinari, Ceo Vestas Hotels & Resorts e Presidente dell’Associazione Id&a - vogliamo mostrare cosa vuol dire credere nell'antica energia del ‘fare con arte’. La mostra mette in scena un principio: recuperare l'identità dei luoghi attraverso la manualità, contrastando serialità e meccanizzazione del prodotto. Le diverse dinamiche, del dialogo spesso complesso fra tradizione e innovazione, vengono mostrate all’interno di questo progetto, che propone eventi collaterali che ne mostrino i meccanismi e permettano, al contempo, una riflessione comune”.

“La mostra è una vetrina per le produzioni artistiche locali che nascono dalla tradizione artigianale pugliese e approdano nell’arte applicata, nella moda e nel design - afferma Nicola Elia, curatore del Must. Uno degli elementi più interessanti dell’evento, al di là del suo concept e della sua articolazione, sta nel fatto che insieme con l’associazione Id&a, siamo riusciti a realizzare un piccolo miracolo: un progetto concreto di collaborazione tra pubblico e privato in ambito artistico e culturale, valorizzando esclusivamente le migliori risorse del territorio”. 

“Questa è, oggi, Lecce - afferma il sindaco Paolo Perrone - una Capitale Europea della Cultura e dell’Arte che aspira a un giusto riconoscimento formale del suo status e che è in grado di attrarre a sé, oltre ai flussi turistici, anche i creativi che vengono dal resto del mondo. Una piccola Barcellona, fatte ovviamente le dovute proporzioni e differenze, capace di produrre e rimescolare fermenti e palpiti, per offrire a chi si nutre di arte, cultura e creatività uno spaccato della sua intima natura di città gioiosa, multiculturale e senza latitudine. Anche noi crediamo che questi ingredienti siano il motore dello sviluppo del Terzo millennio”.

L’Associazione id&a (imprese design & affini) è un progetto nato a Lecce, nel 2006, dalla volontà di un gruppo di imprenditori, professionisti e designer salentini, con l’intento di promuovere il design come leva di sviluppo territoriale. Il suo obiettivo è quello di creare un sistema integrato, volto a realizzare produzioni personalizzate e innovative, di alta qualità e “identitarie”, legate alle tradizioni, alle risorse e alla cultura locale. Quale motore di aggregazione, incentiva il confronto, affinché le idee, una volta condivise, possano prendere forma.

Il Must – Museo storico della città di Lecce è uno di quei luoghi in cui la memoria del tempo viene custodita, i cui tesori sono oggi fruibili al pubblico dopo una lunga opera di restauro. Un complesso monumentale, un tempo antico monastero di Santa Chiara, oggi un museo destinato a raccontare la storia della città di Lecce, e l'arte moderna e contemporanea, negli ariosi spazi della galleria al piano terra. Dopo la duplice mostra inaugurale dello scorso aprile dedicata alla scultura e alla fotografia d’architettura, il Must esordisce con un programma culturale originale, ricco e variegato che, in coerenza con le linee d’indirizzo museale, vuole raccontare un altro capitolo della storia della nostra città ancora una volta partendo dal contemporaneo.