Stop al parco eolico ai Paduli, l’assessore Guido si unisce alla battaglia
giovedì 29 novembre 2012
L’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido, accoglie l’appello dell’ex consigliere Pankiewicz per salvare il Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere.

“La bellezza paesaggistica è un bene non rinnovabile”.
Questa la dichiarazione di Andrea Guido in merito alla possibilità di installare un parco eolico nel parco dei Paduli. L’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce si schiera così con chi, in questi giorni, ha lanciato una campagna in difesa del parco naturale. In primis l’ex consigliere comunale Wojtek Pankiewicz, che aveva lanciato un appello in tal senso.

Il mega impianto eolico, bloccato prima dalla valutazione d’impatto ambientale (VIA) e poi avallato dalla decisione del Tar, che ha accolto il ricorso della ditta, prevede l’installazione nel parco di 8 aerogeneratori da 2,5 MW cadauno.

“Fermare il mega impianto eolico – dichiara Guido – che alcuni progetti vorrebbero realizzare nel feudo di Miggiano e ai confini dei comuni di Ruffano e Montesano Salentino, andando a intaccare la piana olivetata e acquitrinosa, cuore di massimo pregio ambientale e paesaggistico del parco naturale dei Paduli anche se non rientra nelle mie più strette competenze assessorili, è un impegno che assumo con convinzione e che intendo portare avanti di concerto con il movimento fondato dall’ex consigliere comunale Pankiewicz. Noi siamo per le energie rinnovabili, sole e vento, ma non per annientare la bellezza paesaggistica, che è un bene non rinnovabile. Con questo mio impegno voglio ricambiare il sostegno dimostratomi da Pankiewicz quando ho espresso la mia intenzione di limitare il proliferare dei parchi eolici anche a Lecce, in particolar modo sulla provinciale per Torre Chianca, a ridosso del Parco Naturale di Rauccio”.

Adesso non resta che attendere la documentazione della nuova valutazione richiesta dal Tar. La chiave di volta è la presenza o meno di ulivi monumentali.
“Auspicando che il riesame imposto alla Regione dai giudici amministrativi avvenga nel più breve tempo possibile e non violenti la valutazione tecnica espressa dagli uffici regionali – spiega l’ex consigliere Pankiewicz - rivolgo il mio appello e quello di tutto il mio movimento al Tribunale amministrativo affinché possa porre la massima attenzione agli aspetti del paesaggio e a quelli ambientali connessi. Un parco eolico tra i feudi di Miggiano, Ruffano, Montesano, Supersano, Specchia, Casarano, Lucugnano – Tricase, San Cassiano, Scorrano, Surano, Botrugno, Maglie, Cutrofiano, Collepasso e Nociglia rischia di danneggiare il prestigioso mosaico rurale delle contrade, fatto di muretti a secco, antiche masserie, casali - anche recentemente restaurati - bucolici rivi campestri e olivi monumentali. Metterebbe a rischio habitat naturali di grande importanza che ospitano specie animali e faunistiche ormai molto rare e porterebbe alla conseguente compromissione della qualità della vita e della salute dei cittadini a causa dei molteplici inquinamenti provocati da questi aerogeneratori: inquinamento acustico, elettromagnetico e visivo diurno e notturno”.